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Quei cattivi maestri e il senso dello stato

Ho seguito in televisione, come tanti cittadini, le immagini degli scontri al Brennero fra gruppi anarchici trentini, Black bloc e uomini delle forze dell’ordine, terminati con 18 feriti fra poliziotti e carabinieri e 9 fermati e 6 arresti fra i manifestanti. Poi ho cercato riscontro sulle pagine twitter dei nostri politici, trovando, per la verità scarsissima soddisfazione. Mi aspettavo, a dire il vero, più d’un cinguettio di solidarietà nei confronti di quegli uomini che hanno preso sassi e qualche bengala addosso dopo aver arginato i manifestanti che avevano invaso la linea ferroviaria e l’autostrada. Ma i riscontri sono stati pochissimi. Appena due, e come se non bastasse, tutti da parte di rappresentanti del centrodestra. Dal Pd e dalla sinistra radicale nemmeno uno stringato messaggio che prendesse le distanze da tanta stolta violenza.
Marco Scajola, assessore regionale posta una foto di poliziotti avvolti in una nuova al di lacrimogeni e scrive “Solidarietà alle nostre forze dell’ordine”. La risposta del solito prevenuto, Fabio, che forse confonde il nipote con lo zio Claudio, ministro dell’interno ai tempi del G8, non si fa attendere “Chissà quanti manifestanti pacifici pestati a sangue”.
Istituzionale il messaggio del presidente della giunta regionale Giovanni Toti “Solidarietà agli agenti feriti alla frontiera del Brennero, condanna ai teppisti che fingendo di difendere le proprie idee si rendono protagonisti di violenze e scontri”. Poi niente di più. Nulla sul sito twitter del ministro della difesa Roberta Pinotti, che qualche giorno prima, in compagnia del ministro dell’interno Angelino Alfano aveva partecipato alla consegna di sue nuove auto all’Arma dei Carabinieri. Niente nemmeno sulla pagina del capogruppo Pd Raffaella Paita, solitamente attenta a quanto accade sui diritti dei migranti. Neanche un tweet da parte della europarlamentare genovese del Pd Renata Briano, anche lei critica verso la presa di posizione anti-migranti dell’Austria, che ieri era impegnata al Ducale in un evento sui giovani e la politica.
Ma silenzio, a maggior ragione, o forse del tutto incomprensibilmente, anche fra gli esponenti della sinistra radicale, che appena un mese e mezzo fa si erano resi protagonisti di una interpellanza parlamentare affinché venissero radiati dall’ordine dei medici Giacomo Toccafondi e Marilena Zaccardi, i due medici già condannati per i gravi illeciti all’interno della caserma di Bolzaneto, in occasione del G8. Intendiamoci interpellanza nobilissima nei confronti della violenza da parte di due medici che avrebbero dovuto curare i fermati, invece di aiutare i tirturatori. Ma a mio avviso la violenza non può avere colore. E’ pur sempre violenza.Invece ne’ il deputato di Sel Stefano Quaranta, ne’ il consigliere regionale di Rete a sinistra Gianni Pastorino hanno sprecato una parola, se non per prendere le distanze nei confronti dei violenti, almeno per dimostrare solidarietà ai militari e agli agenti contusi, in servizio per garantire il collegamento al valico.
Una presa di posizione bipartisan che forse indurrebbe a ragione personaggi che hanno fatto della rete una sorta di cassa di risonanza per cervelli all’ammasso e che si permettono di scrivere riguardo ai giornalisti e a cineoperatori minacciati dall’onda nera al Brennero: “In fondo giornalisti e poliZia sono l’espressione di una medesima casta: i primi sono Goebbels, i secondi Goering”. O di giustificare le vicende dei manifestanti sulle forze dell’ordine “Lo devi mettere in conto quando decidi di dedicare una vita a difesa dei potenti”. Il lungimirante democratico si fregia in rete del Nike name di Badd Handss, descrivendosi intimamente come “Partigiano e blasfemo, feticista e carnale, perverso, impudico, passionale, fumoso, puro e animalista”. Insomma un personaggio da letteratura gotica. E, non contento, dialoga con una sua adepta che non riesce a distinguere la sfumatura tra senso dello stato e fascismo e lo titilla “Ammazza quanti fasci su twitter”. La risposta del “gotico” e’ di quelle da attribuirsi ai soggetti che umilmente praticano il superomismo “Stavo facendo la medesima riflessione ora. Puah!”.
Sui cattivi maestri mi taccio. Rimarco solo per completare il discorso più importante, quello dei migranti, che sempre ieri il ministro Alfano in visita a Ventimiglia a seguito di un sopralluogo al centro per gli immigrati ha consigliato al sindaco Enrico Iacono di chiudere la struttura che non ha più ragione di essere dopo la riapertura degli accessi in territorio francese per i migranti. Al contempo verranno intensificati i controlli sui convogli ferroviari. Su questo tema la sinistra ha dimostrato di avere qualche sensibilità in più, perché il consigliere regionale dem Pippo Rossetti, si complimenta in rete con il sindaco di Ventimiglia che appartiene allo stesso partito. Nel contempo sulla sua pagina Twitter l’assessore regionale Gianni Berrino non riesce a celare la propria soddisfazione per l’adesione alla linea della Regione. Ma la chiusura del centro probabilmente destabilizzerà ulteriormente la vita dei,poveracci che vi avevano trovato ospitalità temporanea e potrebbe far nascere ulteriori tensioni e manifestazioni. La questione dei migranti e’ piuttosto complessa e le manifestazioni come quella di ieri al Brennero servono ai nostri rivoluzionari da quattro soldi a mettersi a posto la coscienza, ma non a risolvere i problemi legati a questa emergenza.
Il Max Turbatore

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